giovedì 5 novembre 2009

Prefazione - un lungo viaggio

C'era una volta una piccola trentina, laureata di fresco, che un giorno decise di catapultarsi a Milano.

Così può iniziare il mio blog, e continuare la mia storia che continua a intrecciarsi, storta, a mille altre senza un apparente motivo.

E così mi ritrovo ora,

definitivamente catapultata in un'aula ancora estranea,
tra gente ancora estranea,
in una città ancora estranea..

Continuo il mio viaggio arrancando anche in mare aperto, come sono ora. Anche senza punti di riferimento, per ora mi basta galleggiare.. per sfrecciare via ci penseremo poi.

Il mio pensiero critico è per ora sospeso.

Non voglio giudicare ancora la mia esperienza,
la strada così diversa dalla pacifica e violenta Verona, o dalla gelida quotidianeità di Castello.

Il traffico mi sommerge, costantemente, mi culla la notte e il giorno mi sveglia, mi scorre dentro e attorno anche nell'aria che riespiro.
Anche nella confusione di quello che faccio per ora, consapevole che la stanchezza dovrà diventare un'abitudine e i ritmi dovranno adeguarsi al palpitare del verde dei semafori.

Non voglio giudicare ancora, convinta che la mia avventura sia ancora alla prefazione, e dalla prefazione non si giudica una storia.

Almeno non si dovrebbe.


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